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Scontrini parcheggio scarica


Nella ricevuta del parcheggio ci devono essere i dati identificativi di Che una ricevuta è come una ragazza, se parla troppo la puoi scaricare. Nel pomeriggio, il cliente vacanziero di mia moglie le avrebbe portato lo scontrino del parcheggio da scaricare! Viva l'Italia e gli italiani scaricatori. Siamo attenti. è possibile dedurre (o detrarre) dal reddito il costo di parcheggio quotidiano, dell'autostrada, come non è deducibile il semplice scontrino. parcheggi di veicoli in aree coperte o scoperte, quando la determinazione o il Per queste ultime operazioni resta fermo l'obbligo di rilasciare lo scontrino o.

Nome: scontrini parcheggio scarica
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 68.59 MB

Scontrino elettronico: cosa devono fare gli esercenti? Al suo posto, i clienti riceveranno un altro documento che potrà essere cartaceo o elettronico, inviato via mail. Questo nuovo "scontrino" sarà privo di validità fiscale e risulterà una semplice prova di acquisto utile per eventuali resi o per far valere la garanzia.

Ma come, lo stato non controllerà i negozianti? Certo, e lo farà in maniera ancora più serrata che in passato. La prima opzione, la trasmissione automatica, è sicuramente la più indicata dal momento che riduce il rischio di errori o ritardi nella trasmissione e non "ruba" tempo prezioso agli esercenti: una volta battuti gli "scontrini", a fine giornata il registratore di cassa si occuperà della trasmissione delle informazioni, senza alcun intervento.

Ma poiché la spesa è stata sostenuta dal dipendente nel corso di attività lavorative svolte fuori sede, appare altrettanto evidente che tale spesa debba essere inserita in una nota spese. Conclusioni su note spese, giustificativi e IVA Le spese sostenute dai dipendenti al di fuori della sede aziendale devono sempre essere attestate analiticamente in nota spese tranne ovviamente il caso di rimborso spese di trasferta a forfait, per cui non servono i giustificativi.

Le spese di trasferta e quelle di rappresentanza sostenute in trasferta possono essere sempre documentate con scontrino o ricevuta fiscale. La fattura infatti non serve per le spese con IVA oggettivamente indetraibile e nemmeno per le spese di vitto e alloggio con IVA detraibile. Anche tali acquisti, se pagati dal dipendente ed oggetto di rimborso, è opportuno che siano riportati analiticamente in nota spese.

Mentre l'inerenza delle singole voci di spesa va intesa nel suo significato di "appartenenza" fra la natura delle spese sostenute e quella specifica dell'attività commerciale, la congruità deve rispondere ad un criterio in base al quale fra l'importo di quelle somme e quello del ricavo previsto esista una "correlazione": il che sta a significare che tale importo deve essere economicamente giustificato e cioè, appunto, congruo.

Per questa operazione si puo' usare un software come LibertyCommerce che con la sua gestione contabile accurata e una precisa gestione del magazzino Vi puo' aiutare in questa importante funzione.

Com'è noto, il reddito di un'attività commerciale viene definito in base alla classica differenza fra ricavi e costi. Al contrario, ad esempio, di un professionista, il cui reddito al netto delle deduzioni è rappresentato dalla totalità delle sue entrate, in un esercizio commerciale tale tipologia di reddito è rappresentato dalla differenza fra le vendite e gli acquisti.

L'acquisto dei beni che verranno commercializzati, in pratica, concorre alla formazione di costi la cui natura è in una "correlazione" perfetta con quella dell'attività tali costi risultano, ovviamente, dalle fatture d'acquisto.

A questo proposito va detto che l'attività commerciale potrà scaricare l'IVA della merce acquistata, ma nello stesso momento dovrà versare allo Stato quella della merce venduta. Di fatto, l'attività resterà in credito nel caso in cui l'IVA risultante dalle fatture di acquisto sia superiore a quella delle vendite mentre, in caso contrario, dovrà versare allo Stato la differenza fra l'IVA di vendita e quella di acquisto.


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