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Scaricare certificato internet polimi

Posted on Author Maukree Posted in Internet

  1. Sedi del politecnico di Milano
  2. Configurazione Windows: istruzioni
  3. Assistenza
  4. Re: [Internet] WiFi Polimi

Mail Polimi. Connect and go · Scegli il profilo utente · Utente Politecnico · Utente federato · Ospite · Reti e metodi di Servizi online · Catalogo dei servizi ICT. Certificati e moduli. Certificati in bollo e autocertificazioni · Duplicato diploma di Laurea · Diploma supplement · Certificato di Equipollenza · Modulistica ·. Il servizio permette, mediante un'unica configurazione, di accedere in modo permanente e crittografato a due reti wi-fi ("polimi-protected" e "eduroam") e di. Per problemi o segnalazioni utilizzare il Form di assistenza online. Tutti i dispositivi dotati di connettività wireless e sistema operativo certificati WPA Quando mi collego alla rete "polimi" e provo a scaricare la configurazione per Mac OS X.

Nome: scaricare certificato internet polimi
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 33.27 MB

Nota: Nel caso il tuo PC utilizzi una scheda USB-Ethernet assicurati che questa sia inserita e installata correttamente prima di iniziare la configurazione. In caso contrario la configurazione dell'accesso wired non viene effettuata. Se non l'hai ancora fatto, scarica il certificato prima di procedere con la configurazione. Selezionare il Politecnico di Milano come Organizzazione di appartenenza.

In caso non sia presente nell'elenco iniziale utilizzare il motore di ricerca. Abilitare anche l'accesso wired per poter utilizzare la rete anche tramite cavo.

Il famigerato acquario ha poi la caratteristica di essere freddo d'inverno e freddissimo d'estate. Se si compie l'errore di posizionarsi in prossimità dei bocchettoni si ottiene l'immediata fusione e condensazione di qualsiasi sostanza si trovi all'interno del vostro intestino, provocando una poco piacevole ipersudorazione della zona rettale. L'acquario è anche noto per diventare letteralmente un acquario in caso di piogge abbondanti.

Questi due edifici sono in realtà uno solo situato in due posti diversi, è stato realizzato da un architetto in collaborazione con un ingegnere nucleare che lo progettarono per vendicarsi del 28 preso in economia dell'uncinetto. Presenta la più grande aula computer del pianeta.

Si narra che qui ci sia la macchinetta più figa del Poli che offre i prodotti più buoni e ricercati. Nell'edificio Nord o Sud secondo i momenti si trova lo strumento di tortura più utilizzato nel medioevo per punire i giovani servi della gleba che osavano studiare per cercare di cambiare la loro classe sociale. Caratteristica principale è l'estrema ergonomicità dei banchi, costituiti da due piastre di granito verniciate color legno disposte una in verticale e una in orizzontale per dare un'apparenza di sedia e un asse dalla larghezza di un post-it posto a distanze disumane che ha la lontana somiglianza di un banco.

Qualcuno narra che qualche anno fa il fantasma di uno studente morto si aggirasse per l'aula, ma dopo che un testimone di Linux ha compiuto un esorcismo, il fantasma si è spostato nei bagni al primo piano del Trifoglio. Per evitare che il povero servo della gleba potesse cercare di togliersi dallo sguardo del suo torturatore, nascondendosi dietro il compagno, le file sono state pesantemente rialzate.

Talmente tanto che alla terza si vede già la piazza del prof, alla sesta l'aria comincia a essere rarefatta, all'undicesima ci sono le nevi perenni, chi si è avventurato oltre la quindicesima non ha fatto più ritorno.

L'aula N. Se il prof vi mette in prima fila, sappiate che ogni vostro errore si moltipicherà per magia su tutti i fogli di coloro che si trovano sopra di voi. In alternativa è stato anche sperimentato un sistema di posta espresso "in linea", con spedizione di compiti sulle lastre di granito, ma il metodo necessita di prof-che-legge-il-giornale-durante-l'esame, categoria vieppiù in estinzione. Nel novembre si sono conclusi i lavori di ammodernamento dell'aula. Al primo ingresso gli studenti, essendosi resi conto che era cambiata solamente la cattedra e le lavagne, mentre i lastroni granitici erano ancora al loro posto, hanno tentato di incendiare la parte dedicata agli studenti con scarsi risultati.

Le aule F sono il luogo in cui viene messa alla prova la fede delle matricole. A parte la difficoltà del trovare la porta giusta salgo su quello stabilissimo ponteggio in ferro retto da tre bulloni? Oppure entro da questa porta che mi fa apparire di fianco al professore che ha iniziato la sua lezione, senza pietà, alle 8. Il fedele ingegnere non potrà astenersi dal girare tutti i banchi durante il semestre, per essere sicuro di non mancare nessuno degli aforismi lasciati dai più illustri predecessori.

Da notare che in F. Come se allo studente medio non bastasse la smodata quantità di mezzi che prende per venire al Poli, qualche architetto spiritoso ha deciso di realizzare una serie di aule sotterranee con ingresso stile linea 3 della metro.

Queste sono le note E. Esistono voci ancora da verificare che sostengono che all'ultimo piano del suddetto edificio sia collocata la macchinetta del caffè più buona del Politecnico.

Sedi del politecnico di Milano

Stiamo indagando. Magica e misteriosa aula, collocata di fronte al campo sportivo Giuriati, vicino al Dipartimento di Elettronica e sul retro del parchetto dei drogati, sempre misteriosamente chiuso per lavori in corso. La cosa che rende speciale quest'aula sono le sue vie d'accesso, comunemente chiamate anche porte, quasi tutte con una particolarità.

Prima di tutte sicuramente la porta parlante, che ad intervalli regolari allieta i poveri studenti al suo interno con un melodico suono vagamente somigliante ad un Pokemon con il prorasso sfinterale: alcuni intrepidi studenti si divertono ad intrattenere conversazioni con la suddetta porta, convinti sia un portafortuna.

Ancora non si è capito se sia posseduta dal Robodiavolo o abbia solo degli evidenti e infelici problemi tecnici. Merita una citazione anche la porta d'ingresso a destra della cattedra: la leggenda racconta che sia stata costruita dallo stesso "architetto" che ha piantato la spada di Re Artù nella roccia, infatti quasi nessun comune mortale è in grado di aprirla al primo colpo.

In tale lista spiccano 2 nomi eccellenti quali La cosa dei Fantastici 4 e Chuck Norris. Il Dipartimento di Elettronica e Informazione e Bioingegneria, volgarmente detto DEIB in onore della specie più numerosa ivi residente, ossia i professori di informatica, telecomunicazioni e automatica, è uno squallido edificio stile anni Qui numerosi studenti si recano in pellegrinaggio, dagli "dei" appunto, per raggranellare uno squallidissimo punto in più nel voto dell'esame.

Data la nota rivalità tra le varie razze di professori, esse sono state divise assegnando a ciascuna un piano nell'edificio. Il povero studente in pellegrinaggio dovrà superare prove indicibili per arrivare fino all'oracolo desiderato. Dopo essere riuscito a non farsi sbattere fuori dal portiere, e a trovare il piano esatto, il malcapitato dovrà riuscire a farsi aprire la porta blindata ad accesso con scansione retinica che separa il mondo studentesco dal reame dei professori.

Una volta superata la fatidica prova, lo studente si troverà in un labirinto di corridoi e di porte con targhette che si estendono all'infinito.

Trovare la porta giusta sarà l'ultima fatica da superare per raggiungere l'agognato obiettivo. Tesi di laurea specialistica sono state scritte con lo scopo di trovare un metodo scientifico al fine di sapere con esattezza quale corridoio imboccare e quale porta aprire Non ha niente di particolare, a parte il fantasma. Lo si sente ululare da un punto imprecisato sopra la lavagna, a ogni ora del giorno e della sera. Il rettorato è l'edificio più figo di tutto il Politecnico.

Configurazione Windows: istruzioni

Qui lo studente medio, abituato alla semplicità di tutti gli altri edifici, rimane intimorito nel vedere un pavimento lucidissimo, colonne di marmo, sculture artistiche, statue Gli studenti più sprezzanti sono riusciti a scendere dal tappeto che lo attraversa, si narra addirittura che qualcuno abbia avuto il coraggio di salire i gradoni centrali, ma forse è solo una leggenda, anche perché non appena saliti i primi 3 gradini due bestioni in giacca cravatta e occhiali scuri sono pronti a calciorotarti Aperta dalle Grazie alle nuovissime tecnologie al posto di aspettare ere geologiche prima di parlare con un incaricato allo sportello ora grazie a sofisticatissimi softwares prendi il biglietto e Ma è tutto diverso, ora al posto di stare in coda a guardare le spalle alla persona che ti sta davanti puoi sederti in un banco e osservare con attenzione la magnifica opera d'arte qual è il tabellone del turno, che, al confronto, la Stele di Rosetta deve essere stata una passeggiata da decifrare Ma lo studente vero del Poli fa tutto via WebPoliSelf e se entra in segreteria è per l'aria condizionata in estate e per i preziosissimi esemplari di computer connessi ad internet presenti in tutta Leonardo, nei pochissimi giorni tristi in cui si trovi a vagare per Milano privo del suo portatile o in caso sia matricola a non abbia ancora capito che senza portatile la Laurea se la sogna.

Situato nel dipartimento di chimica.

Dotato di due ingressi e un cancello che divide in due la sede di mancinelli, scavalcabile, aperto o apribile infilando la mano fino a raggiungere l'apposito pulsante, l'unico suo scopo è quello di far perdere tempo alle matricole. Durante la seconda guerra mondiale era la base di tutti gli esperimenti scientifici dei tedeschi. Pare che alcuni studenti, a seguito di questi esperimenti, si siano trasformati in mostri che sono stati poi nascosti dietro l'ultima fila dell'aula N 0.

Raggiungerlo è praticamente impossibile, a meno di non essere campioni mondiali di Orienteering e aver venduto l'anima al diavolo.

Si trova infatti in un tipo esempio di quartiere malfamato milanese, tanto malfamato che si narra di persone che sono uscite tardi da un orale di Chimica e non sono mai più tornate a casa. L'ingresso è schiacciato tra altri due portoni, ma una solenne scritta nero su nero è in grado di rivelarne la posizione a ogni studente che capiti nei paraggi nell'unico secondo dell'anno in cui i riflessi del sole rivelano con difficoltà la scritta "politecnico".

Numerosi racconti dell'orrore provengono da questo insalubre luogo. Molte matricole non ne sono mai uscite o sono rimaste segnate dall'esperienza. Qui accadono cose che non si possono raccontare. Qui lo studente medio si dedica all'attività più losca e perversa del politecnico: navigare su internet.

Infatti nonostante si possano trovare aule informatizzate in qualsiasi angolo del politecnico, l'attività di navigazione è considerata il male e relegata in questo edificio oscuro.

Solo alcuni eletti hanno il potere di scacciarne le forze maligne e sono quindi in grado con il loro portatile di svolgere questa attività immonda in tutto il politecnico. Non è facile entrare in questa elite, per prima cosa bisogna passare il rito dell'iniziazione, chiamato anche "scaricamento e installazione del certificato wifi".

Assistenza

Ma non basta, per poter ottenere il potere bisogna seguire ogni volta un preciso rituale di cui non si conosce in dettaglio ogni fase, ma che comprende:. Se non appartenete a quest'elite, per poter svolgere l'attività maligna dovrete per forza entrare in quest'aula. L'ingresso è subito ostacolato da un tornello con tanto di guardiano, nella parte alta dell'ingresso potete notare la scritta "Per me si va nella città dolente, per me si va Qui dovrete aspettare con estrema calma il vostro turno grondando di sudore imprecando per il mal di piedi e quindi riuscirete finalmente a sedervi davanti al vostro pc.

Invece no, siete appena all'inizio. La prima sensazione che qualcosa non va l'avrete al momento di prendere in mano il mouse Vi guardate intorno e osservate che tutti appoggiano il mouse sul case, forse la lucina rossa sotto il mouse non va d'accordo con il bianco lucido del tavolo, provate anche voi ad appoggiarla sul case nero e sembra funzionare un po' meglio, ma solo apparentemente perché il mouse funziona solo in alcune piccole zone della superficie del case.

Questo vi costringerà a passare tutto il tempo con il braccio sollevato in una terribile posizione, imprecando ogni volta il mouse si bloccherà. Ma questo è solo un assaggio. Finalmente riuscirete a cliccare su Start alla ricerca del vostro fedele Firefox ma non lo troverete, terrorizzati fareta passare di nuovo la lista, ma c'è soltanto il terribile Internet Explorer 1. Ormai disperati cliccate sulla maledetta "e" e dopo aver fornito matricola, password e un tributo di sangue potrete finalmente accedere alla rete maligna conosciuta come web.

Il caldo è soffocante, la disperazione ormai si fa sentire, volete uscire, un pensiero vi tormenta: alla fine dovevate solo scaricare dalla mail un semplice allegato, dove ho sbagliato nella mia vita? Prendete la vostra chiavetta usb e la inserite in una porta usb frontale, frontale? Un dubbio atroce vi assale, troppo semplice, perché non le hanno messe solo di dietro?

Troppo tardi, la vostra chiavetta è ormai perduta. Infatti inserendola vi siete caricati Ctfmon e qualsiasi altro virus per chiavette che esiste sulla faccia della terra. Il riconoscimento della fine della sessione naturalmente funziona sempre alla perfezione Per mandare in esilio gli studenti dall'amata piazza Leonardo o dalla familiare Lambrate il magnifico ha pensato alla costruzione delle terribili aule GR. Per raggiungerle la prima volta l'amico ti consiglia di prendere la metro e scendere a Loreto, è impossibile sbagliare.

Ma è qui lo sbaglio Le Aule GR sono come i bagni, ogni volta spostano la loro collocazione geografica, è impossibile trovarle senza perdersi. L'allontanamento forzato dal mondo civilizzato è reso più duro dalla mancanza di ogni tipo di connettività verso il mondo esterno, per impedire ogni minimo svago agli studenti. Inoltre sono le uniche aule universitarie in cui gli studenti sono talmente lontani dai professori che la loro voce appare solo un flebile sussurro.

Nei sotterranei di queste aule si svolge uno dei riti più duri per un aspirante ingegnere, il laboratorio di Fisica Il povero aspirante mentre scende le scale carico di aspettative che porta al sotterraneo non sa che niente sarà più come prima.. La tortura ormai è cominciata, 4 ore in un aula lunghissima e affollata, è entrato con il sole Ma tu, che per colpa della collocazione geografica sei arrivato in ritardo Pensate anche voi che un premio Nobel meriti una aula di tutto rispetto?

Bene, vi sbagliate.

Al Poli pur di mantenere l'aula nel suo splendore ehm Inutile dire che più che un tributo quell'aula è causa di innumerevoli rivoltamenti nella tomba del buon Natta, vittima delle più disparate maledizioni degli studenti. Essendo un reperto archeologico che gli esperti datano in un epoca remota ma vicina a quella delle costruzioni delle prime piramidi e della famigerata aula N02, l'aula Natta presenta diverse similitudini, tra le quali spicca l'ergonomia dei banchi.

È degna di nota anche la lavagna di questa fantastica aula. Presenta una strana suddivisione in blocchi e un'incredibile ostentazione di grandezza che si manifesta con un incredibile slancio verso il cielo. L'effetto scenico ottenuto è gradevole, peccato che anche i professori più volenterosi siano impossibilitati a tenere le loro lezioni alla lavagna.

L'utilizzo della lavagna consiste in una gioco simile al cubo di rubik Quest'aula inoltre nasconde un nonsoché di misterioso. Infatti come molti avranno notato accanto all'aula, in una delle innumerevoli vie che portano verso l'uscita è situato il famoso ufficio "oggetti smarriti", che dovrebbe essere l'ufficio dove vengono riportati gli oggetti ritrovati, ma dove probabilmente cercano di smarrire di tutto e di più.

Chi di voi ha mai ritrovato un qualcosa che aveva perso? Si narra inoltre che l'ufficio è stato appositamente situato, in quanto i maggiori ritrovamenti avvengono proprio in quell'aula. Si parla infatti strani esseri forse creati dai vari esperimenti del Nobel a quale questa aula è intitolata che pare abbiano proprio la funzione di ripulitori dell'aula Situate al di sotto del piano stradale vi sono un numero imprecisato di cunicoli, laboratori, aule nascoste, aule fantasma senza sigla difatti chi ha lezioni qui spesso viene bocciato o dato per disperso anche se le non-aule non si trovano solo in questo luogo , uffici, porte allarmate o non allarmate a turni casuali, montacarichi, celle e celette di detenzione.

Qui vi si trovano oltre ad alcune aule per lezioni sfigate non riscaldate da nulla se non dalla nuda roccia e gli scarichi dei wc a vista, alcuni laboratori per laureandi e dottorandi da punire che lavorano in condizioni igieniche difficilmente immaginabili tra gas nervini, ratti, pozze per l'allevamento di zanzare milanesi, tigri, tsetse, e milanesi mutate forse dal numero e tipo sconosciuto di agenti chimici reperibili nell'aria , muffe, bestemmie, rumori assurdi e continui, buio, umidità da foresta pluviale, cavi elettrici come liane, tubi ad altezza fronte mal rivestiti di fibre di amianto e ovviamente i sopracitati agenti chimici.

In uno dei corridoi principali quasi sempre allagato si sconsigliano infradito a causa delle numerose amputazioni per setticemia si trova una fontanella di acqua distillata e perfino un dispensatore libero e gratuito di ghiaccio. Si narra che da qualche parte possa trovarsi il sacro sarcofago del compianto Natta.

Si trova anche una zona purgatorio o intermedia che pur trovandosi vicino ai luoghi descritti è illuminata da luce artificiale presenta banchi per studio libero o relax macchinette per il cibo e addirittura un forno a microonde integro e funzionante liberamente utilizzabile da tutti gli studenti del poli che ne conoscono l'ubicazione.

Vi si trova anche l'OFFICINA dove degli elfi magici e bestemmiosi vi aiuteranno con macchinari vari tipo seghe circolari o compressori nelle vostre peripezie, peculiarità dell'officina è che ospita il serbatoio di azoto liquido che spunta all'esterno del famoso edificio Natta facilmente individuabile. Vi si trovano persone con un cranio enorme e pieno di gas sotto pressione.

Si narra che vi si trovi il piano "rubato" dal pipartimento di matematica e che qui prenda il nome di "ammezzato". In realtà essendo il dipartimento degli ingegneri strutturali è frutto di un errore di calcolo che ha prodotto un piano in più inatteso.

Si narra che sia solo un "traccobetto" per matricole in cerca di assistenza.

Re: [Internet] WiFi Polimi

Unico edificio del poli dove la moquette non è di muschio naturale In essa è possibile acquistare dispense e fare fotocopie a prezzi folli, ammesso che qualche membro della setta abbia voglia di darvi retta. Se avete infatti bisogno di qualcosa, portatevi un cubo di Rubik o l'Orlando Furioso per ingannare il tempo. Quando poi sarete finalmente riusciti ad attirare l'attenzione di un ciellino, la cui reattività è pari a quella di un bradipo morto, e vi avrà servito, egli vi porrà la fatidica domanda: "Hai la tessera?

E se la risposta è no, le peggiori maledizioni ti assaliranno.

Il violino è il segno che un altro militante è caduto sotto il fuoco nemico. Dopo anni e anni passati al Politecnico lo studente medio pensa di conoscerlo ormai come le sue tasche. Si sbaglia. O stesso problema alla facoltà di Ingegneria a Brescia! Ho letto dal "forum microsoft" che ad alcuni disinstallando i driver generici microsoft del modulo wifi ed installando manualmente quelli relativi alla vostra scheda di rete ovviamente di versioni precedenti come 7-vista-xp.

Scusate se ho trascurato il topic dopo averlo aperto, ma sono stato un po' preso. Da un lato sono contento di non essere l'unico a soffrire il problema, ma dall'altro significa che sarà più difficile risolverlo, visto che non si tratta di una questione di procedure ma di un difetto vero e proprio dell'OS.

Fatto sta che ora con l'uscita ufficiale, ho avuto modo di scaricare sempre legalmente la versione che ora è in commercio, anche se non so se cambierà effettivamente qualcosa dalla versione che ho scaricato più di un mese fa.

Vi tengo aggiornati appena scopro qualcosa. Ho contattato tutti quegli enti e assistenze possibili che potevo contattare. Cercando sul web ho scoperto che questo problema c'è solo in alcune reti universitarie in giro per il mondo. Di fatti all'università di Udine abbiamo questo tipo di server. Sembrerebbe che bisogna aspettare un aggiornamento software direttamente al server. Fidatevi, assieme al tecnico molto competente le abbiamo provate tutte, il pc riesce ad autenticarsi passa i controlli e i certificai vari ma non riceve l'ip dal server mediante DHCP lo abbiamo capito leggendo i log del server.

Infatti l'assistenza tecnica della microsoft non segnala il problema e non sanno darmi soluzioni alternative a quella del problema al server. Quindi windows 8 è a posto Dovreste informare gli amministratori delle vostre reti e verificare se usano server cisco Grazie per l'informazione.

Provvedo a segnalarla al personale informatico del polimi.


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