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Scarica di tachicardia

Posted on Author Akinos Posted in Libri

  1. Informazioni sui defibrillatori cardiaci impiantabili
  2. Tachicardia e ansia: sintomi, cure e rimedi per calmare le palpitazioni
  3. NOTIZIE E VIDEO
  4. Tachicardia: è sempre colpa del cuore?

La tachicardia ventricolare cos'è? Quali sono la cause e i sintomi più comuni? Come si cura? Si può prevenire?. Nella maggior parte dei casi la tachicardia ventricolare é legata alla presenza di (“scarica elettrica” erogata con delle speciali piastre posizionate sul torace). motivo di preoccupazione per il paziente, che Dopo l'erogazione della scarica il paziente. In assenza di cause organiche, la tachicardia può essere sintomo di una della produzione di adrenalina, responsabile della scarica di energia straordinaria.

Nome: scarica di tachicardia
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 49.36 Megabytes

Scoprendo di avere un problema al cuore potresti sentirti un po' spaventato, tieni presente che la fibrillazione atriale di per sé raramente costituisce una minaccia per la vita. Se la fibrillazione viene curata, molti di questi problemi possono essere evitati.

Puoi continuare a vivere una vita attiva, è soltanto necessario che tu collabori con il medico per tenere sotto controllo il ritmo del cuore. Esso batte si contrae e si dilata ritmicamente con una certa velocità che si misura in battiti al minuto frequenza cardiaca.

Il ritmo del cuore, il modo e la velocità con cui il cuore batte quando ti misuri il polso, è regolato da impulsi elettrici che provengono dal sistema elettrico del cuore. Il cuore è una sorta di pompa composta da quattro cavità: le due cavità superiori sono chiamate atri, e in esse confluisce il sangue che arriva al cuore.

Di fatto, comunque, una tachicardia con QRS larghi va considerata di origine ventricolare fino a prova contraria.

Informazioni sui defibrillatori cardiaci impiantabili

Le principali caratteristiche ECG sono:. Dissociazione tra onde P e QRS in corso di tachicardia con frequenza atriale inferiore.

Le tachicardie ventricolari possono essere associate a quadri quali le miocarditi, la displasia aritmogena del ventricolo dx, l'origine anomala delle coronarie, il prolasso della valvola mitrale, i tumori cardiaci, le cardiomiopatie, la sindrome del QT lungo, la sindrome di WPW oppure manifestarsi come esito anche a lunga distanza di chirurgia intraventricolare.

Sul piano terapeutico, nei pazienti con grave instabilità emodinamica deve essere preferito un intervento di cardioversione elettrica sincronizzata o di defibrillazione se il polso è assente.

L'amiodarone e la procainamide possono causare ipotensione, soprattutto se infusi per via endovenosa e sono controindicati in pazienti con sindrome del QT lungo.

La fibrillazione ventricolare è certamente la tachicardia ventricolare più temuta poiché è sostenuta dalla depolarizzazione caotica e contemporanea di molteplici foci ectopici ventricolari determinando una sistole assolutamente inefficace. Se non rapidamente corretta conduce alla morte per arresto cardiaco. L'intervento terapeutico deve essere, pertanto, tempestivo e si avvale esclusivamente della defibrillazione elettrica; nell'attesa è fondamentale praticare il massaggio cardiaco esterno e un supporto di ventilazione artificiale.

Qualora la defibrillazione si dimostrasse inefficace o il quadro tendesse a recidivare, si potrà procedere mediante infusione di amiodarone ripetendo, successivamente, la defibrillazione.

Le aritmie che più spesso possono degenerare in una fibrillazione ventricolare sono la sindrome del QT lungo ed il WPW.

La bradicardia sintomatica nel paziente pediatrico è più spesso da ricondurre a condizioni di ipossia o di grave instabilità emodinamica, piuttosto che ad una origine primitivamente cardiaca.

Ipossiemia, acidosi, ipotermia, ipotensione, ed ipoglicemia possono deprimere il normale funzionamento del nodo del seno e rallentare la conduzione elettrica.

Altre cause di bradiaritmie includono le stimolazioni vagali intubazione, aspirazione di muco o alcuni disturbi del sistema nervoso centrale, come l'ipertensione endocranica o la compressione del tronco cerebrale. In particolare i blocchi AV di vario grado possono manifestarsi in corso di patologie quali la distrofia muscolare, la distrofia miotonica, le cardiomiopatie e alcuni quadri infettivi febbre reumatica, difterite, rickettsiosi, malattia di Lyme, endocarditi batteriche e miocarditi virali.

Fig Mobitz I Wenckebach si caratterizza per un progressivo prolungamento dell'intervallo. Fig Mobitz II, invece, si osserva l'occasionale interruzione di conduzione AV tale per cui una o più. Blocco AV di III grado: identifica una condizione di blocco AV completo in cui, cioè, nessun impulso atriale risulta condotto ai ventricoli la cui depolarizzazione si origina, pertanto, a partire dalla scarica di un pacemaker ectopico distale.

Fig Blocco AV completo; le depolarizzazioni atriale e ventricolare si sviluppano in. Sul piano clinico possono mantenersi a lungo asintomatici, specie se in assenza di condizioni patologiche sottostanti e dare segno di sé solo in condizioni in cui la gittata cardiaca diviene insufficiente rispetto alle esigenze dell'organismo aumentata richiesta o diminuita disponibilità ; le condizioni di diminuita disponibilità si realizzano più frequentemente nei bambini più piccoli età Clinicamente, pertanto, possono esordire con un quadro di sincope sindrome di Morgagni-Adam-Stokes oppure con segni e sintomi riferibili ad una instabilità emodinamica quali: ipotensione, ritardo nel riempimento capillare, acidosi, cianosi, obnubilazione del sensorio, agitazione, ipossiemia.

Il trattamento farmacologico delle bradiaritmie sintomatiche si avvale soprattutto della somministrazione di atropina ed adrenalina. L'atropina è il farmaco di scelta iniziale solo nelle bradicardie causate da aumento del tono vagale ad esempio durante intubazione o aspirazione delle vie aeree o da blocco cardiaco documentato.

Essa va somministrata alla dose di 0. Se non si ottiene un miglioramento immediato con la somministrazione di atropina, bisognerà considerare il ricorso all'adrenalina, che resta comunque il farmaco più efficace per trattare la bradicardia associata a ipotensione. Se la bradicardia persiste anche dopo adeguata ossigenazione, ventilazione e risponde in modo transitorio all'adrenalina o atropina ed al trattamento di eventuali cause scatenanti es.

Nei pazienti fortemente sintomatici vedi sincope di Morgagni-Adam-Stokes va certamente considerata l'opportunità di procedere all'impianto di un pacemaker cardiaco. Si tratta di una condizione caratterizzata da un allungamento dell'intervallo QT associata ad una aumentata suscettibilità di insorgenza di una aritmia ventricolare maligna nota con il nome di Torsione di Punta causa di eventi sincopatici, di morte improvvisa e presumibilmente associata a quadri di SIDS.

Altre alterazioni ECG suggestive della sindrome sono:. Sul piano eziologico tale sindrome riconosce forme congenite e forme acquisite. Le forme congenite sono riconducibili a cinque loci genetici ad oggi identificati 11p Tali forme genetiche si caratterizzano per una ampia variabilità fenotipica e, spesso, per fenomeni di penetranza incompleta. Le forme acquisite, invece, sono riconducibili a disioniemie ipokaliemia ed ipomagnesemia e all'azione di farmaci quali antiaritmici, antidepressivi triciclici, eritromicina, ketoconazolo, chinidina.

Fig Sindrome del QT lungo acquisita con evidenza di allungamento. Tale variabilità genera l'aspetto di una rotazione del QRS attorno all'isoelettrica da cui il nome di torsione di punta.

Spesso si realizzano brevi scariche di tachicardia autolimitanti responsabili di un quadro di sincope; quando l'episodio si prolunga tende irrimediabilmente ad evolvere verso un quadro di fibrillazione ventricolare con possibile decesso per arresto cardiaco. La terapia dell'episodio acuto si avvale, fondamentalmente, della defibrillazione elettrica risultati variabili si ottengono anche con l'infusione in bolo ev. Nei pazienti refrattari è perentorio il ricorso all'applicazione di defibrillatori impiantabili.

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Behrman, Kliegman, Jenson. Cacciari, A. Cao, G. Cavazzuti, F. Panizon et al. Marrapese Roma. Barbi, L. Epub Aug Villain E.

Bush DM. Chakrabarti S. Stuart AG. Lucet V. Kaltman J, Shah M. Locati ET. J Am Coll Cardiol. Epub Jul 7. Ognuno di essi funziona in maniera leggermente differente, ma tutti possono aiutare il cuore a pompare in modo più efficiente ed alleviare i sintomi dell'aritmia.

Tra gli effetti indesiderati che tali farmaci possono provocare ci sono: affaticamento, nausea, stitichezza, cefalea, gonfiore alle caviglie e perdita di appetito. Assicurati di prendere i farmaci esattamente come prescritto e riferisci al medico se tali farmaci sono efficaci e se avverti qualche effetto indesiderato.

Per questo motivo il medico potrebbe prescrivere un farmaco antiaggregante o anticoagulante; entrambi questi tipi di farmaco contribuiscono ad impedire la formazione di coaguli.

L'aspirina è un antiaggregante, il warfarin un anticoagulante. Se prendi quest'ultimo farmaco, ti sarà fatto un esame del sangue per stabilire l'esatto dosaggio.

Aspirina, antibiotici, certi tipi di cibi o altre medicine possono influire sull'efficacia del warfarin. Consulta sempre il tuo medico prima di prendere qualsiasi medicina, incluse quelle da banco. Anche se cominci a sentirti meglio, non smettere di assumere le medicine prescritte e non cambiare il loro dosaggio, a meno che sia il medico a consigliarlo.

Ecco alcuni suggerimenti: - segui una procedura abituale - prendi una scatolina per le pillole con indicati i giorni della settimana e riempila all'inizio della settimana - prendi le medicine ogni giorno alla stessa ora e nell'occasione di qualche momento particolare della tua routine quotidiana, per esempio alla mattina quando fai colazione o alla sera prima di andare a letto.

Chiedi al medico o al farmacista quali medicine possono essere assunte durante i pasti. Questa procedura utilizza l'elettricità per ottenere il ritorno alla normalità del battito cardiaco. Come funziona Durante la cardioversione elettrica, il medico dà al cuore una breve scossa elettrica, che interrompe per un istante tutte le attività elettriche del cuore, inclusi gli impulsi irregolari che causano la fibrillazione striale.

Il medico potrà darti maggiori ragguagli al riguardo.

Tachicardia e ansia: sintomi, cure e rimedi per calmare le palpitazioni

Prima della procedura Assicurati di riferire al medico i farmaci che assumi; ti potrebbero essere prescritti anticoagulanti per qualche settimana prima della procedura per prevenire la formazione di coaguli.

Il medico ti spiegherà quali sono i motivi per cui ti consiglia la cardioversione e quali rischi essa comporta. Il giorno dell'intervento non mangiare né bere prima di recarti in ospedale.

Se ti è stata prescritta qualche medicina durante le ore di digiuno, prendila con piccoli sorsi d'acqua.

NOTIZIE E VIDEO

Assicurati di seguire con scrupolo tutte le indicazioni che ti sono state impartite. Durante la procedura Alcuni elettrodi vengono posizionati sul tuo petto; essi sono collegati ad una macchina ECG che registra il battito cardiaco. Una flebo intravenosa nel braccio inietta un anestetico che ti addormenta, in modo che tu non avverta dolore durante l'intervento.

Potrebbe esserti somministrato dell'ossigeno, attraverso un morbido tubo di plastica applicato alle narici Una breve scossa elettrica è inviata al petto ed alla schiena attraverso gli elettrodi.

Il battito cardiaco viene monitorato per controllare che esso riprenda il ritmo normale. Dopo la procedura Rimarrai in ospedale fino a che il medico non sarà certo che il tuo ritmo cardiaco si è stabilizzato, il che potrebbe significare una permanenza di poche ore o di una notte intera. Durante la permanenza indosserai uno speciale monitor e potrai sederti, camminare e mangiare qualcosa fin dal tuo risveglio. Per un giorno la pelle del tuo petto potrebbe essere irritata, come per una media scottatura da esposizione solare.

Una volta a casa, potrai tornare alla tua vita quotidiana. Se avverti un ritmo cardiaco irregolare o accelerato, mancanza di fiato o costrizione al petto, chiama subito il medico! L'intervento, come accennato nelle pagine precedenti, viene effettuato da un cardiologo specialista, l'aritmologo.

Durante l'ablazione, uno speciale tubicino catetere è introdotto nel cuore attraverso un vaso sanguigno, fino a raggiungere le cellule che causano il problema.

Onde radio vengono quindi inviate, attraverso il catetere, per distruggere con il calore generato dalla loro energia queste cellule. Il resto del tuo cuore non subisce danni e dopo l'ablazione il catetere viene rimosso dal corpo.

Esistono vari tipi di intervento di ablazione.

Per quanto riguarda il flutter atriale, la metodica oggi più utilizzata è quella della neutralizzazione di una zona del cuore istmo che permette di interrompere il circuito responsabile dell'aritmia, con una percentuale di successo molto elevata e con rischi molto bassi. Nel caso della fibrillazione atriale alcuni dei possibili interventi hanno l'obiettivo di eliminare il "cancello" del cuore il nodo atrioventricolare , cosicché gli impulsi elettrici degli atri non riescano più a passare nei ventricoli.

In tal caso l'attività elettrica dei ventricoli viene assicurata dall'impianto di un pacemaker. Il pacemaker viene collegato in maniera permanente sotto la pelle del tuo petto con un piccolo intervento chirurgico e invia segnali elettrici che mantengono il battito dei ventricoli regolare e a velocità costante.

Tachicardia: è sempre colpa del cuore?

Altri tipi di intervento mirano ad eliminare i gruppi di cellule anomale e i circuiti responsabili della fibrillazione, facendo in modo di ripristinare il normale impulso elettrico e la normale conduzione elettrica del cuore.

Tali interventi, anche se costituiscono una cura radicale dell'aritmia, sono ancora in una fase di valutazione clinica.

Testi redatti da Dott. Fiorenzo Gaita, cardiologo - Dott. Stefano Tondi, cardiologo, Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense di Modena. JPG KB. Agostino-Estense di Modena Allegato alla presente o clicca QUI troverete un articolo pubblicato recentemente dal quotidiano "TRENTINO" relativo alla nuova tecnica per il trattamento della fibrillazione atriale, tecnica innovativa e all'avanguardia a livello europeo.

E' un ulteriore conferma della eccellenza delle cure fornite dalla Cardiologia e Cardiochirurgia trentina e rassicurante per i pazienti. Buona lettura e un cordiale saluto p. Franco Sicheri. Ecco tutte le possibili cause. A volte anche con sudorazione fredda, vertigini e nausea. È quello che i medici chiamano tachicardia. Vediamo quando è il caso di preoccuparsi e quando, invece, le palpitazioni possono essere causate da un problema banale o addirittura da uno stato fisiologico.

Il limite dei battiti al minuto , tuttavia, non deve essere considerato un valore soglia valido in assoluto. Ci sono individui che in condizioni normali hanno un ritmo cardiaco più lento di altri.


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