Artsandcraftsassoc

Artsandcraftsassoc

Scaricare postino neruda antonio skarmeta libro

Posted on Author Vutilar Posted in Libri

  1. Il postino di Neruda
  2. Il postino di Neruda - Di Antonio Skбrmeta
  3. Join Kobo & start eReading today
  4. Los libros más vendidos

Il postino di neruda - Antonio Skàrmeta, Appunti di Italiano Scarica il documento È un libro delizioso, pubblicato nel , tradotto in. Il postino di Neruda è un libro di Antonio Skármeta pubblicato da Einaudi nella collana Super ET: acquista su IBS a €!. Questo articolo:Il postino di Neruda da Antonio Skármeta Copertina flessibile EUR 8, Scopri Kindle, oppure scarica l'applicazione di lettura Kindle GRATUITA. Antonio Skármeta. IL POSTINO DI citare l'Ode al vento di Neruda, cosa che gli valse una pic- Si chiama Mario. - E cosa fa? - Il postino. - Postino? - Non hai visto la borsa?: CO galato i suoi libri, mi ha insegnato a usare la lingua per.

Nome: scaricare postino neruda antonio skarmeta libro
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 52.63 MB

Novità e grandi classici. Idee, incontri, eventi. Dal libri e musica. Per tutti. Dall'incontro con l'autore alla musica live. Scopri l'appuntamento più vicino a te!

Ricerca nel più grande archivio digitale europeo del cinema mondiale, con più di Il nuovo servizio di Cinematografo. In un'isola del sud d'Italia, nel , il poeta cileno in esilio Pablo Neruda, si rifugia con la giovane e appassionata consorte Matilde.

Al disoccupato Mario, figlio di un pescatore con scarsa vocazione per il mare, non par vero di accettare l'incarico di postino ausiliario dal locale capoufficio, Giorgio, comunista militante. Deve solo consegnare la nutrita corrispondenza del poeta, di cui inizia a leggere il "Canto general", e col quale a poco a poco, chiedendogli delucidazioni sulla sua "ars poetica", instaura un rapporto di amicizia.

Il poeta riceve per il suo compleanno un messaggio registrato dal Cile e fa incidere sul dittafono un saluto per i suoi amici a Mario che come cosa più bella dell'isola cita Beatrice Russo, la giovane barista di cui si è invaghito e che riesce a conquistare con le "metafore" apprese dal poeta, che ha addirittura accompagnato il giovane all'osteria, dedicandogli pubblicamente una poesia.

Beatrice, affascinata, nonostante il divieto della zia di rivederlo, si concede a Mario e alle nozze riparatrici Neruda fa da testimone, nonostante le perplessità del curato.

Passano cinque anni e Mario segue le vicende dell'illustre amico sui cinegiornali, e alla radio, ma l'unico segno è la lettera del segretario del poeta che gli chiede i libri e gli oggetti lasciati sull'isola, dove, grazie al deputato della Democrazia Cristiana Di Cosimo, sono finalmente iniziati i lavori dell'acquedotto.

La ragazza morse il cuscino e poi, mostrando che quei denti, oltre a sedurre, potevano sfilacciare tanto la tela quanto la carne, vocifer: ridicolo!

Perch un uomo mi dice che il sorriso mi aleggia in volto come una farfalla, devo andare a Santiago!. Non fare l'ingenua! Adesso il tuo sorriso una farfalla, ma domani le tue tette saranno due colombe che vogliono essere cullate, i tuoi capezzoli due succosi lamponi, la tua lingua il tiepido tappeto degli di, il tuo culo la velatura di una nave, e la cosa che adesso ti fuma tra le gambe sar il forno di giaietto dove si forgia l'eretto metallo della razza!

Buona notte!. Per una settimana Mario vag con le metafore nella strozza. Beatriz, o rimaneva prigioniera in camera sua, o usciva a far compere o passeggiava fino agli scogli, l'avambraccio ben stretto tra le grinfie della madre.

Egli le seguiva a grande distanza celandosi fra le dune, certo che la sua presenza gravava come un macigno sulla nuca della signora. Ogni volta che la ragazza si voltava, la donna le girava la testa con una tirata d'orecchie, protettiva ma non per questo meno dolorosa. A sera ascoltava inconsolabile La vela nei pressi dell'osteria, sperando che qualche ombra gliela portasse in quella minigonna che egli sognava di sollevare fino al cielo con la punta della lingua.

Giovane mistico, decise di non alleviare mediante alcun artifizio manuale la fedele, crescente erezione che, di giorno, dissimulava sotto i volumi del vate, e che si proibiva fino alla tortura di notte. Si immaginava, con perdonabile romanticismo, che ogni metafora coniata, ogni sospiro, ogni anticipo della lingua di lei sui suoi lobi, fra le gambe, fosse una forza cosmica che nutriva il suo sperma.

Con ettolitri di quella sostanza perfettibile avrebbe fatto lievitare di felicit Beatriz Gonzlez il giorno in cui Dio si fosse deciso a provare la propria esistenza mettendogliela fra le braccia, grazie a infarto miocardico della madre o a un famelico ratto. La domenica di quella settimana lo stesso furgone rosso che due mesi innanzi si era portato via Neruda lo riport al suo rifugio di Isla Negra.

Tranne che questa volta il veicolo era foderato delle effigi di un uomo dal volto di padre severo, ma dal tenero e nobile petto di colombo. Sotto ciascuna di esse c'era il nome: Salvador Allende. I pescatori cominciarono a rincorrere il furgone, e con loro Mario mise alla prova le sue scarse doti di atleta. Sulla soglia di casa, Neruda, il poncho piegato sulla spalla e il suo classico jockey, improvvis un breve discorso che a Mario parve eterno: La mia candidatura fu incendiaria, disse il vate aspirando il profumo di quel mare che era anche casa sua.

Non c'era luogo dove non mi desiderassero. Giunsi a intenerirmi dinanzi alle centinaia di uomini e donne del popolo che mi stringevano, mi baciavano e piangevano. A tutti Spesso sotto la pioggia, nel fango di strade e sentieri. Sotto il vento australe che costringe chiunque a battere i denti. Mi stavo entusiasmando.

Ogni volta veniva pi gente alle mie riunioni. Ogni volta accorrevano pi donne.

Il postino di Neruda

I pescatori risero. Affascinato e terrorizzato, cominciai a pensare a che cosa avrei fatto se fossi stato eletto presidente della repubblica. E allora giunse la lieta novella. Il poeta tese il braccio indicando i manifesti sul furgone.

Allende si fece avanti proponendosi candidato unico di tutte le forze di Unit Popolare. Previa accettazione del mio partito, presentai subito la rinuncia alla candidatura. Di fronte a un'immensa folla gioiosa, io parlai per rinunciare, Allende per proporsi. L'uditorio applaud con un vigore che superava il numero l adunato, e quando Neruda scese dal podio, bramoso di riincontrarsi con la sua scrivania, con conchiglie, versi interrotti e polene, Mario lo abbord con due parole che suonarono come una supplica.

Don Pablo Il poeta accenn un lieve movimento, degno di un torero, ed eluse il ragazzo. Domani, gli disse, domani. Quella notte il postino intrattenne la propria insonnia contando le stelle, mangiucchiandosi le unghie, bevendo un aspro vino rosso fino all'ultima goccia e grattandosi le guance. Il giorno seguente, quando il telegrafista vide di fronte a s lo spettacolo dei suoi resti mortali, prima di affidargli la corrispondenza per il vate, si impietos e gli confid l'unico sollievo realistico che riusc a escogitare: Beatriz adesso una bellezza.

Ma fra cinquant'anni sar una vecchia. Consolati pensando a questo. Dopo di che gli tese il pacchetto della posta. Nello sciogliere l'elastico che lo teneva legato, una lettera richiam l'attenzione del ragazzo al punto che ancora una volta egli abbandon tutte le altre sul bancone.

Trov il poeta che riprendeva confidenza con il suo ambiente consumando una colazione luculliana in terrazza, mentre i gabbiani svolazzavano storditi dal riflesso del sole tagliente sul mare.

Don Pablo, sentenzi con voce trascendente, le porto una lettera. Il poeta assapor un sorso di caff dal sapore penetrante e si strinse nelle spalle. Giacch sei postino, la cosa non mi meraviglia. Da amico, da vicino e compagno, le chiedo di aprirla e di leggermela. Di leggerti una mia lettera?.

S, perch della madre di Beatriz. Gliela tese sopra la tavola, affilata come una daga. La madre di Beatriz scrive a me? Qui gatta ci cova. E, a proposito, ricordo la mia Ode al gatto. Penso ancora che ci siano tre immagini riuscite. Il gatto come minuscola tigre da salotto, come agente segreto delle case e come sultano delle tegole erotiche.

Poeta, oggi non sono in vena di metafore. La lettera, per favore. Lacerando la busta con il coltello del burro, procedette con tanta voluta imperizia che l'operazione super il minuto. Ha ragione chi afferma che la vendetta il piacere degli di, pens mentre indugiava a studiare il francobollo incollato sulla busta considerando ogni ricciolo della barba del granduomo che vi prestava il volto, e mentre simulava di decifrare l'imperscrutabile timbro dell'ufficio postale di San Antonio allontan una frusciante briciola di pane che si era incollata sul mittente.

Mai nessun maestro di film polizieschi aveva prodotto nel postino una simile suspence. Orfano di unghie, si morse i polpastrelli a uno a uno. Il poeta prese a leggere il messaggio con lo stesso ritmo tamburellante con cui drammatizzava i propri versi.

Stimatissimo don Pablo. Chi le scrive Rosa vedova Gonzlez, nuova gerente dell'osteria della caletta, ammiratrice della sua poesia, nonch simpatizzante democristiana. Non avrei votato per lei, n voter per Allende alle prossime elezioni; cionondimeno le chiedo come madre, come cilena e come sua vicina di Isla Negra, un appuntamento urgente per parlarle A partire da quel momento lo stupore pi che la malizia fece s che il vate leggesse le ultime righe in silenzio.

La subitanea gravit del suo volto fece sanguinare l'epidermide del mignolo del postino. Neruda pieg il foglio, trafisse il ragazzo con lo sguardo e termin recitando a memoria Senza dilungarsi oltre, la saluta deferente Rosa vedova Gonzlez. Si alz in piedi con intima convinzione: Compagno Mario Jimnez, in questa trappola non mi caccio, disse il coniglio. Mario lo insegu fino alla sala ingombra di conchiglie, di libri e polene.

Non pu lasciarmi a piedi, don Pablo. Parli con la signora e le dica di non comportarsi da pazza. Figliolo, io sono solo un poeta.

Non governo l'esimia arte di sbudellare suocere. Lei mi deve aiutare, perch lei che ha scritto: "Non mi piace la casa senza tetto, la finestra senza vetri. Non mi piace il giorno senza lavoro e la notte senza sonno. Non mi piace l'uomo senza donna, n la donna senza uomo.

Io voglio che le vite si integrino dando fuoco ai baci sinora spenti. Io sono il buon poeta pronubo". Suppongo che adesso non mi dir che questa poesia un assegno a vuoto!. Due ondate, una di pallore, l'altra di sgomento, parvero montargli dal fegato agli occhi. Inumidendosi le labbra, improvvisamente secche, spar: Secondo la tua logica, Shakespeare dovrebbe essere arrestato per l'assassinio del padre di Amleto. Se il povero Shakespeare non avesse scritto il dramma, certo che al padre non sarebbe successo niente.

Per favore, poeta, non mi confonda pi di quanto gi non sia. Quello che desidero molto semplice. Parli con la signora, e le chieda che mi lasci vedere Beatriz. E con questo ti dichiari felice?. Se lei ti permette di vedere la ragazza, mi lasci in pace?.

Almeno fino a domani. Sollevando la cornetta, il vate gust gli occhi immensi del ragazzo. Sento fin qui che il tuo cuore abbaia come un cane. Tienilo fermo con la mano. Non posso. Be', dammi il numero dell'osteria. Ti dev'essere costato assai mandarlo a memoria. Fatto il numero, il postino dovette sopportare un'altra lunga pausa prima che il poeta parlasse. Donna Rosa vedova Gonzlez?. Ai suoi ordini. Parla Pablo Neruda. Il vate fece ci che in genere lo infastidiva; pronunci il proprio nome imitando un annunciatore televisivo che presenta il divo del giorno.

Ma la lettera e le prime scaramucce con la voce di quella donna gli lasciavano Tuttavia, l'effetto che il suo eponimo nome soleva esercitare provoc dalla donna un semplice: Ah. Vorrei ringraziarla della sua cortese letterina. Non ha niente di cui ringraziarmi, signore.

Voglio parlare con lei immediatamente. Mi dica, donna Rosa. Di persona!. E dove?. Dove vuole lei. Neruda si concesse una pausa per pensare e disse cauto: Allora, a casa mia. Prima di riappendere, il poeta scosse la cornetta, quasi volesse mettere in fuga qualche rimasuglio di voce che vi fosse rimasto appiccicato.

Che cosa ha detto? Neruda si freg le mani, e chiudendo rassegnato il quaderno che si proponeva di riempire di verdi metafore nel suo primo giorno di Isla Negra, ebbe la generosit di infondere nel ragazzo il coraggio di cui egli stesso aveva bisogno: Almeno qui giochiamo in casa, giovanotto. Si avvicin al giradischi e, alzando un dito felice, proclam: Ti ho portato da Santiago un regalo specialissimo. L'inno ufficiale dei postini. Con queste parole la musica di Mister Postman eseguita dai Beatles si diffuse per la stanza destabilizzando le polene, rovesciando i velieri nelle bottiglie, facendo digrignare i denti delle maschere africane, turbando le filigrane delle sedie artigianali, resuscitando gli amici morti inscritti sulle travi del soffitto, facendo fumigare le pipe a lungo tenute spente, facendo schitarrare le panciute ceramiche di Quinchamal, esalare profumi alle cocottes della Belle Epoque appese alle pareti, galoppare il cavallo azzurro e sibilare la lunga e vetusta locomotiva strappata a una poesia di Whitman.

E quando il poeta gli mise fra le braccia la busta del disco, quasi gli affidasse la custodia di un neonato, e prese a ballare agitando le lente braccia di pellicano come gli scarmigliati campioni di un ballo rionale, segnando il ritmo con quelle gambe che avevano frequentato tiepide cosce Un angiolone dalla tunica in fiamme con la dolcezza e la parsimonia del poeta gli assicurava repentine nozze. Il suo volto si ingentil di quella fresca allegria, e lo schivo sorriso riapparve con la semplicit di un pane sulla tavola quotidiana; se un giorno muoio, si disse, voglio che il cielo sia come questo istante.

Ma i treni che conducono al paradiso sono sempre accelerati e si impantanano in stazioni umide e soffocanti. Sono treni espresso soltanto quelli con destinazione inferno. Quello stesso impeto gli riboll nelle vene nel veder avanzare, al di l delle vetrate, donna Rosa vedova Gonzlez che azionava corpo e piedi listati a lutto con la decisione di una mitragliatrice. Il poeta ritenne assennato nascondere il postino dietro una tenda; dopo di che, volteggiando sui talloni, sbotton elegantemente il jockey offrendo alla signora con un gesto della mano la pi morbida delle poltrone.

La vedova, per contro, respinse l'invito e si piant a gambe larghe. Dilatando l'oppresso diaframma, band ogni preambolo: Ci che le debbo dire troppo grave per parlarne da seduta. Di che si tratta, signora?. Da qualche mese ronza intorno alla mia osteria quel tale Mario Jimnez.

Questo signore ha insolentito la mia figliola di appena sedici anni. Che cosa le ha detto?. La vedova sput tra i denti: Metafore. Il poeta inghiott saliva. E allora con le metafore, don Pablo, mi ha scaldato la figlia come una stufa!. La mia povera Beatriz si sta struggendo per quel postino. Un uomo il cui unico capitale sono i funghi tra le dita dei piedi che va consumando. Ma se i piedi gli brulicano di microbi, la sua bocca ha la freschezza di una lattuga ed avvolgente come un'alga.

E la cosa pi grave, don Pablo, che Ha cominciato innocentemente, parlando di un sorriso che era una farfalla. Ma gi passato a dirle che il suo seno un fuoco a due fiamme!.

E lei crede che l'immagine usata fosse visiva o tattile? Tattile, rispose la vedova. Adesso le ho proibito di uscire di casa finch il signor Jimnez non la smette.

Lei trover crudele che io la isoli a questo modo, ma pensi che le ho appena carpito questa poesia dal reggiseno. Era bruciacchiata in mezzo al reggiseno?. La donna trasse dal grembo quello che indubbiamente era un foglio di quaderno a quadretti marca Torre, e lo esib quale prova indiziaria, sottolineando con la sagacia di un detective il vocabolo nuda: Nuda sei semplice come una delle tue mani, liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente, hai linee di luna, sentieri di mela, nuda sei delicata come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba, hai rampicanti e stelle fra i capelli. Nuda sei enorme e gialla come l'estate in una chiesa d'oro. Accartocciando il testo con ripugnanza, lo seppell di nuovo nel grembiule e concluse: Vale a dire, signor Neruda, che il postino ha visto mia figlia senza vestiti!. In quel momento al poeta dispiacque di aver sposato la dottrina materialista dell'interpretazione dell'universo, giacch avvert l'urgenza di chiedere misericordia al Signore.

Avvilito, arrischi una chiosa, pur mancandogli la prestanza di quegli avvocati che, come Charles Laughton, convincevano persino il morto di non essere ancora cadavere: Io direi, signora Rosa, che dalla poesia non si deduce necessariamente il fatto. La vedova scrut il poeta con infinito disprezzo: Sedici anni che la conosco, pi nove mesi che l'ho portata in questo La poesia non mente, don Pablo: esattamente cos, come dice la poesia, la mia bambina quando nuda. Dio mio, preg il poeta, senza che gli uscissero le parole.

La imploro, profer la donna, di intimare a quel tale Mario Jimnez, postino e plagiario che a lei si ispira e con lei si confida, di astenersi da oggi e per tutta la vita dal vedere mia figlia. E gli dica che, qualora ci non avvenisse, io stessa mi incarico personalmente di strappargli gli occhi, come a quell'altro postino, quel fesso di Michele Strogoff. Bench la vedova si fosse allontanata, in certo qual modo sue particelle vibratili erano rimaste nell'aria.

Il vate disse arrivederla, si riaggiust il jockey e scost la tenda dietro la quale stava nascosto il postino. Mario Jimnez, disse senza guardarlo, sei pallido come un sacco di farina. Il ragazzo lo segu in terrazza, dove il poeta tent di aspirare profondamente la brezza di mare.

Don Pablo, se fuori sono pallido, dentro sono livido. Non saranno gli aggettivi a salvarti dai ferri roventi della vedova Gonzlez. Gi ti vedo consegnare lettere con un bastone bianco, un cane nero e le orbite degli occhi vuote come il borsellino di un mendicante.

Se non posso vederla, a che mi servono gli occhi!.

Il postino di Neruda - Di Antonio Skбrmeta

Maestro, per quanto lei sia disperato, in questa casa le consento di arrischiare qualche poesia, ma non di cantarmi un bolero!

Questa signora Gonzlez forse non dar seguito alla sua minaccia, ma se la porta a compimento sarai pienamente legittimato a ripetere l'antico adagio che la tua vita buia come la bocca di un lupo.

Se osa farmi qualcosa, finir in galera. Il vate descrisse un drammatico semicerchio alle spalle del giovane, insidioso come Jago quando torturava le orecchie di Otello: Un paio d'ore, e la rimetteranno in libert incondizionata.

Dichiarer di aver agito per legittima difesa. Dir a propria giustificazione che hai insidiato la verginit della sua pulzella combattendo all'arma bianca: una metafora sibilante come un pugnale, incisiva come un canino, lacerante come un imene.

Con la sua saliva sediziosa la poesia avr lasciato la sua impronta sui capezzoli della ragazza. Per molto meno di questo Franois Villon. Mario si sent gli occhi umidi, e anche la voce gli usc bagnata: Non mi importa che quella donna mi scarnifichi con un coltello tutte le ossa una Peccato non avere a portata di mano un trio di chitarristi che ti facciano tu-ru-ru-ru. Quello che mi fa male non poterla vedere, prosegu assorto il postino. Le sue labbra di ciliegia e i suoi occhi umidi e abbrunati, come se li avesse fatti la notte.

Non poter aspirare il tepore che emana!. A giudicare da quel che dice la vecchia, pi che tiepida fiammeggiante. Perch sua madre mi vuole tenere lontano? Se la voglio sposare!. Secondo donna Rosa, a parte la sporcizia delle tue unghie, non hai altri risparmi. Ma sono giovane e sano. Ho due polmoni con pi fiato di una fisarmonica. Ma li usi solo per sospirare dietro a Beatriz Gonzlz.

Gi ti esce un suono asmatico, come la sirena di una nave fantasma. Con questi polmoni potrei gonfiare le vele di un brigantino fino in Australia.

Figliolo, se continui a soffrire per la signorina Gonzlez, di qui a un mese non avrai fiato neanche per spegnere le candeline della tua torta di compleanno. Be', e allora cosa faccio? Prima di tutto non gridare, perch non sono sordo!. Prendendolo per un braccio, Neruda gli indic la strada. Secondo, te ne vai a casa a dormire un po'.

Hai due occhiaie pi profonde di un piatto di minestra. I pescatori mi chiamano "il gufo". Ed entro un'altra settimana ti metteranno quel farsetto di legno chiamato affettuosamente bara. Mario Jimnez, questa conversazione pi lunga di un treno merci.

Avevano raggiunto il portone, ed egli lo apr con gesto preciso. Ma perfino il mento di Mario divenne di pietra quando il ragazzo fu sospinto leggermente verso il sentiero. Poeta e compagno, disse deciso. Lei mi ha messo in questo pasticcio, e lei deve tirarmi fuori. Lei mi ha regalato i suoi libri, mi ha insegnato a usare la lingua per qualcosa che non sia soltanto appiccicare francobolli. Che io ti abbia regalato un paio di libri miei una cosa, e un'altra, ben diversa, che ti abbia autorizzato a usarli per plagio.

E poi le hai regalato la poesia che avevo scritto per Matilde. La poesia non di chi la scrive, ma di chi la usa!. Questa bella frase democratica mi piace molto, ma non spingiamo la democrazia tanto oltre da mettere ai voti chi debba essere il padre all'interno della famiglia.

In un impeto convulso il postino apr la borsa ed estrasse una bottiglia di vino della marca prediletta dal poeta. Il vate non pot evitare che al sorriso facesse seguito una tenerezza molto simile alla compassione. Tornarono in sala, ed egli alz la cornetta e form il numero. Signora Rosa vedova Gonzlez? Parla ancora Pablo Neruda. Quantunque Mario volesse udire la risposta attraverso il ricevitore, essa raggiunse solo il timpano sofferente del poeta.

E foss'anche Ges con i dodici apostoli, il postino Mario Jimnez non metter mai piede in questa casa. Accarezzandosi l'orecchio, Neruda fece vagare lo sguardo verso lo zenit. Don Pablo, cosa le succede?. Niente, niente.

Tranne che adesso so quello che prova un pugile quando lo mettono knock-out al primo round. La sera del quattro settembre una notizia sconvolgente si diffuse per il mondo: Salvador Allende aveva vinto le elezioni in Cile, primo marxista eletto democraticamente.

Join Kobo & start eReading today

In pochi minuti l'osteria di donna Rosa fu invasa da pescatori, da turisti primaverili, da studenti con licenza di marinare la scuola il giorno appresso e dal poeta Pablo Neruda, il quale, con strategia da statista, aveva abbandonato il suo rifugio eludendo le interurbane delle agenzie internazionali che volevano intervistarlo. L'auspicio di giorni migliori fece s che il denaro dei clienti fosse amministrato con leggerezza, e Rosa non trov rimedio migliore che liberare Beatriz dalla cattivit, affinch l'assistesse nei festeggiamenti.

Mario Jimnez si mantenne a imprudente distanza. Quando il telegrafista smont dal suo approssimativo Ford 40 per unirsi alla festa, il postino lo aggred affidandogli una missione che l'euforia politica del suo capo accolse con benevolenza. Si trattava di un piccolo atto di mediazione consistente nel sussurrare a Beatriz, qualora le circostanze lo consentissero, che egli l'aspettava nel vicino capannone dove erano ricoverati gli arnesi da pesca.

Los libros más vendidos

Il momento cruciale si ebbe quando il deputato Labb fece inaspettatamente il suo ingresso nel locale. Vestito di bianco come il suo candido sorriso, tra i frizzi dei pescatori che gli dicevano togliti le piume, egli avanz fino al bancone dove Neruda stava vuotando alcune coppe, e gli disse con fare da gran signore: Don Pablo, le regole della democrazia sono queste. Bisogna saper perdere.

I vinti salutano i vincitori. Salute, allora, deputato, replic Neruda, offrendogli del vino e alzando il bicchiere per toccare quello di Labb. Gli astanti applaudirono, i pescatori gridarono Viva Allende, poi Viva Neruda, e il telegrafista somministr in segreto il messaggio di Mario, quasi bagnando con le labbra l'orecchio sensuale della ragazza.

Disfandosi della brocca di vino e del grembiule, la ragazza prese dal banco un uovo e sotto i lampioni di quella notte stellata and scalza Aperta la porta del capannone riusc a distinguere tra il garbuglio delle reti il postino seduto sopra un deschetto da calzolaio, il viso screziato dalla luce arancione di una lampada a petrolio.

A sua volta Mario ridestato a un'emozione gi provata, identific la precisa minigonna e l'attillata camicetta di quel primo incontro accanto al calcetto. Quasi volendosi in sintonia col ricordo, la ragazza alz il fragile ovale dell'uovo e, dopo aver chiuso la porta col piede, se lo accost alle labbra.

Abbassandolo un poco verso i seni lo fece scivolare seguendo l'oggetto palpitante con le dita danzanti, lo fece rotolare sullo stomaco ben levigato, lo guid fin sul ventre, lo fece scorrere sul sesso, lo nascose in mezzo al triangolo delle gambe, intiepidendolo istantaneamente, e allora inchiod uno sguardo rovente negli occhi di Mario. Egli accenn ad alzarsi, ma la ragazza lo trattenne con un gesto. Si appoggi l'uovo sulla fronte, lo pass su quella superficie color rame, lo spinse sul setto nasale e raggiunte le labbra se lo mise in bocca tenendolo stretto tra i denti.

Mario seppe in quel preciso istante che l'erezione sostenuta per mesi con tanta fedelt era un piccolo colle a paragone della cordigliera che emergeva dal suo pube, del vulcano di lava per nulla metaforica che cominciava a fargli ribollire il sangue, a intorbidirgli lo sguardo e a trasformare persino la saliva in una sorta di sperma. Beatriz gli fece cenno di inginocchiarsi. Il pavimento era di legno ruvido, ma quando la ragazza quasi lievit verso di lui e gli si pose accanto gli parve un tappeto principesco.

Un gesto delle mani di lei gli indic che doveva unire le sue a canestro. Se obbedire talvolta gli era risultato insopportabile, ora anelava solo a farsi schiavo. La ragazza si pieg all'indietro e l'uovo, infimo equilibrista, percorse ogni centimetro di stoffa della camicetta e della gonna finch rotol nelle palme di Mario. Egli alz gli occhi verso Beatriz e vide la lingua divenuta fiamma tra i denti, gli occhi torbidamente decisi, le sopracciglia in agguato che aspettavano l'iniziativa del ragazzo.

Mario sollev l'uovo delicatamente per un tratto. Lo appoggi sul ventre della ragazza e con un sorriso da prestigiatore glielo fece scivolare sulle anche, accompagn pigramente la linea del culo, lo guid fino al fianco destro, mentre Beatriz, la bocca semiaperta, seguiva col ventre e con le anche le sue pulsazioni. Quando l'uovo ebbe compiuta la sua orbita il giovane lo fece retrocedere lungo l'arco del ventre, lo inclin sull'apertura dei seni, e, alzandosi, con esso, lo cal nell'ansa del collo.

Beatriz abbass il mento e Allora Mario avanz con la bocca fino all'uovo, lo prese tra i denti e, scostandosi, attese che lei venisse a riscattarlo con la propria bocca. Sent di sfiorare la carne di lei sopra il guscio, e la sua bocca lasci che la delizia lo inondasse. Il primo tratto della pelle di lei che inumidiva, che ungeva, era quello che nei suoi sogni ella cedeva quale ultimo bastione del suo incalzare, dopo che egli aveva lambito ogni poro di lei, il pi tenue pelo delle sue braccia, la serica cascata delle palpebre, il vertiginoso declivio del collo.

Era il tempo del raccolto, l'amore era maturato robusto e duro nella sua armatura, le parole tornavano alle loro radici. Questo momento, si disse, questo questo questo momento questo. Chiuse gli occhi mentre con la bocca lei traeva a s l'uovo. Alla cieca le avvolse le spalle mentre nella sua mente un'esplosione di pesci sfavillanti erompeva in un oceano calmo.

Una luna immensa lo inondava di luce, ed egli ebbe la certezza di comprendere, la sua saliva su quella nuca, che cos'era l'infinito. Circumnavig l'amata, e una volta ancora prese l'uovo tra i denti. E ora, come se entrambi danzassero al ritmo di una musica segreta, lei apr lo scollo della camicetta e Mario le fece scivolare l'uovo tra le mammelle. Beatriz si slacci il cinturone, sollev l'indumento che la soffocava, e quando la ragazza sfil la camicetta al di sopra della testa ed espose il dorso alla luce dorata della lampada a petrolio l'uovo and a schiantarsi sul pavimento.

Mario le abbass la stenta minigonna, e allorch la fragrante vegetazione della vulva lusing il suo naso in agguato, non ebbe altra ispirazione che di leccarla con la punta della lingua.

In quel preciso istante Beatriz emise un grido ansimante, di singhiozzo, di sperpero, di gola, di musica, di febbre, che si protrasse per alcuni secondi in cui tutto il suo corpo trem fino al deliquio. Si lasci scivolare sul pavimento di legno e, dopo aver appoggiato un dito silenzioso sul labbro che l'aveva lambita, lo accost, umido, alla rozza tela dei pantaloni del ragazzo, e palpando il turgore del suo pene gli disse con voce rauca: Mi hai fatto venire, sciocco.

Le nozze ebbero luogo due mesi dopo espressione del telegrafista l'inizio del torneo. Rosa vedova Gonzlez, ben dotata di materna perspicacia, non manc di notare che, a datare dalla lieta inaugurazione del campionato, le partite avevano luogo in diurna, notturna e anche in matine. Il pallore del postino si accentu, e non precisamente per colpa dei raffreddori, dei quali sembrava guarito per magia.

Dal canto suo, Beatriz Gonzlez, secondo il quaderno del postino e vari testimoni spontanei, fioriva, irradiava, sfavillava, splendeva, sfolgorava, scintillava e lievitava. Di modo che, quando un sabato sera Mario Jimnez si present all'osteria per chiedere la mano della ragazza con l'intima convinzione che il suo idillio sarebbe stato stroncato da una schioppettata della vedova che gli avrebbe fatto volar via sia l'adorna lingua sia le pi recondite cervella, Rosa vedova Gonzlez, esercitata alla filosofia del pragmatismo, stur una bottiglia di champagne Valdivieso demi-sec, riemp tre bicchieri che s'ingorgarono di schiuma e accolse l'istanza del postino senza una smorfia, ma con una frase che sostitu la temuta pallottola: Inutile piangere sul latte versato.

Questa premessa ebbe una sorta di suggello sul portone della chiesa in cui si stava per santificare l'irreparabile, quando il telegrafista, maestro di indiscrezioni, guard l'abito azzurro di stoffa inglese di Neruda ed esclam golosamente: Che eleganza, poeta!. Neruda si sistem il nodo della cravatta di seta italiana e disse con ostentata nonchalance: una prova generale. Allende mi ha appena nominato ambasciatore a Parigi. La vedova Gonzlez percorse la geografia di Neruda, dalla calvizie del cranio alle scarpe tirate festosamente a lucido, e disse: Uccello che ha mangiato, vola via.

Mentre avanzavano verso l'altare, Neruda confid a Mario un'intuizione. Temo proprio, ragazzo, che la vedova Gonzlez sia decisa ad affrontare la guerra delle metafore con un'artiglieria di proverbi. La festa fu breve per due motivi. L'illustre padrino era atteso alla porta da un tass che lo avrebbe trasportato all'aeroporto, e i giovani sposi avevano una certa fretta, dopo mesi di vita clandestina, di fare il loro ingresso nella legalit.

Nondimeno il padre di Mario, fece in modo di infilare tra i dischi Un vals para Jazmn di Tito Fernandez, El Temucano, in virt del quale vers un bel lacrimone evocando la sua defunta sposa che dal cielo mira questa giornata felice di Mario. Dopo di che guid sulla pista da ballo donna Rosa, la quale si astenne dal pronunciare storiche sentenze mentre volteggiava tra le braccia di quell'uomo povero ma onorato.

Gli sforzi del postino per ottenere che Neruda ballasse ancora una volta Wait a minute, Mr. Postman dei Beatles risultarono vani. Il poeta gi si sentiva in missione ufficiale e non intendeva correre rischi che offrissero il destro alla stampa d'opposizione, la quale gi parlava dopo solo tre mesi del clamoroso fallimento del governo Allende. Il telegrafista non soltanto dichiar che la settimana entrante sarebbe stata festiva per il suo suddito Mario Jimnez, ma lo liber anche dal dovere di assistere alle riunioni politiche in cui si organizzava la base, mobilitata per le iniziative del governo di Unit Popolare.

Non si pu tenere nello stesso momento l'uccello in gabbia e la testa nella patria, proclam con inusitata ricchezza di metafore. Le vivaci scene nel rustico letto di Beatriz durante i mesi che seguirono diedero a Mario l'impressione che tutto ci di cui aveva goduto fino ad allora fosse una pallida sinossi del film che ora si proiettava ufficialmente su grande schermo in Cinerama e Technicolor.

La pelle della ragazza era inesauribile, e ogni tratto, ogni poro, ogni piega, ogni vello, ogni andito del suo pube sembravano comunicargli sapori sempre nuovi. Al quarto mese di tali deliziose pratiche, una mattina Rosa vedova Gonzlez irruppe nella stanza matrimoniale, dopo aver atteso con discrezione l'ultimo orgasmico gorgoglio di sua figlia e, scuotendo le lenzuola, scaravent a terra senza preamboli gli erotici corpi che le coprivano.

Pronunci solo una frase, che Mario ud con terrore mentre s'ingegnava a nascondere ci che gli pendeva fra le gambe. Quando ho acconsentito a farle sposare mia figlia, pensavo che entrasse in famiglia un genero e non un mantenuto.

Il giovane Jimnez la vide abbandonare la stanza con un memorabile sbattere di porte. Cercando lo sguardo solidale di Beatriz che giustificasse il suo essere offeso non trov altra risposta che una smorfia severa.

La mamma ha ragione, disse con un tono che per la prima volta fece capire al ragazzo che nelle vene di lei scorreva lo stesso sangue della vedova.

Cosa vuoi che faccia! Se il poeta a Parigi, non ho a chi cazzo distribuire lettere. Cercati un lavoro, sbrait la tenera mogliettina. Non mi sono sposato perch mi dicessero le stesse castronerie che mi diceva mio padre. Per la seconda volta la porta gio di un colpo che stacc dalla parete la custodia del disco dei Beatles donato dal poeta.

Pedal furioso fino a San Antonio, al cinema consum una commedia di Rock Hudson e Doris Day e sfilacci le ore seguenti spiando le gambe delle studentesse in piazza e asciugando birre al bar. And a cercare solidariet presso il telegrafista, ma quello stava arringando il personale con un discorsetto sul modo migliore per vincere la battaglia della produzione, e dopo due sbadigli torn alla caletta.

Anzich rientrare all'osteria, si diresse alla casa paterna. Don Jos mise sul tavolo una bottiglia di vino e gli disse: Racconta. Appena bevuto un bicchiere il padre acceler la sua diagnosi: Devi cercarti un lavoro, figlio mio. Bench la volont di Mario non fosse disponibile a simile epopea, la montagna venne a Maometto.

Il governo di Unit Popolare rese manifesta la propria presenza nella piccola caletta allorch la Direzione del Turismo elabor un programma di vacanze per i lavoratori di una fabbrica tessile di Santiago. Un compagno, certo Rodrguez, geologo e geografo, di lingua e occhi accesi, si present all'osteria con una proposta che sottopose alla vedova Gonzlez. Sarebbe stata disposta a mettersi al passo con i tempi trasformando il bar in un ristorante che fornisse pranzo e cena a un contingente di venti famiglie accampate nei paraggi durante l'estate?

La vedova fu reticente per cinque minuti soltanto. Non appena il compagno Rodrguez la mise al corrente dei profitti che il nuovo impegno le avrebbe arrecato, guard istintivamente il genero e gli disse: Lei sarebbe disposto a farsi carico della cucina, Marito?.

In quel momento Mario Jimnez sent che invecchiava di dieci anni. La sua tenera Beatriz gli stava di fronte incoraggiandolo con un sorriso beatifico. S, disse mandando gi il suo bicchiere di vino e mostrando lo stesso entusiasmo di Socrate quando bevve la cicuta.

Alle metafore del poeta, che egli continu a coltivare e memorizzare, si unirono ora alcuni generi alimentari che il sensuale vate gi aveva celebrato nelle sue odi: cipolle tonde rose d'acqua , carciofi vestiti da guerrieri e bruniti come melagrane , gronghi giganti anguille dalla nevosa carne , aglio avorio prezioso , pomodori rosse viscere, freschi soli , oli piedestalli di pernici e chiave celeste della maionese , patate farina della notte , tonni palle del profondo oceano, frecce abbrunate , prugne piccole coppe d'ambra dorata , mele piene e pure guance imbellettate dell'aurora , sale cristallo del mare, oblo delle onde , nonch arance per allestire la Chirimoya alegre, dessert che, insieme con Lolita en la playa eseguito dai Minims, sarebbe stato il successo dell'estate.

Di l a poco giunsero fino alla caletta alcuni giovani operai che andavano piantando pali dalle case fino alla strada. Secondo il compagno Rodrguez, entro tre settimane i pescatori avrebbero avuto l'elettricit in casa. Allende mantiene, disse arricciandosi la punta dei baffi. Ma i progressi in paese si accompagnavano a molti problemi. Un giorno in cui Mario era intento a preparare un'insalata cilena infilzando un pomodoro, simile al ballerino dell'ode di Neruda dobbiamo assassinarlo, ahim, affondare il coltello nella sua polpa vivente , osserv che lo sguardo del compagno Rodrguez si era impigliato nel culo di Beatriz, di ritorno al banco dopo aver posato il vino sul suo tavolo.

E un minuto dopo, avendo lei dischiuso le labbra in un sorriso rivolto all'avventore il quale chiese quell'insalata cilena, Mario balz al di l del bancone, il coltello in resta e, tenendolo alto sopra la testa con entrambe le mani come aveva visto fare nei western giapponesi, si piazz accanto al tavolo di Rodrguez e lo abbass in verticale con tale ferocia da conficcarlo di ben quattro centimetri nel legno, dove rimase a vibrare.

Il compagno Rodrguez, abituato a geometriche precisioni e a misurazioni geologiche, non dubit che il locandiere poeta avesse fatto il suo piccolo numero a mo' di parabola. Se quel coltello fosse penetrato nella carne di un cristiano, medit melanconico, il suo fegato sarebbe servito giusto per un gulasch. Chiese il conto con solennit e si astenne dal tornare all'osteria per un tempo indefinito e infinito. Addestrato a sua volta dai proverbi di donna Rosa, che cercava sempre di prendere due piccioni con una fava, Mario invit Beatriz con un gesto a constatare come il torvo coltello fendesse ancora il nobile legno di raul sebbene l'incidente si fosse gi concluso da un minuto.

Ho sbagliato, disse lei. I guadagni del nuovo esercizio consentirono a donna Rosa di fare alcuni Il primo fu l'acquisto, in scomode rate mensili, di un televisore che richiam al bar un contingente non ancora sfruttato, ossia le mogli degli operai del camping.

Le quali lasciavano che i loro uomini si buttassero sulle coperte per schiacciare un pisolino propiziato dalle luculliane razioni del pranzo, convenientemente alleviate da un rosso corposo, e consumavano interminabili orzate, mente e granatine, divorando ghiottamente le immagini della telenovela messicana Semplicemente Maria.

Dopo ogni episodio, quando sul video spuntava per il programma culturale un sagace militante marxista a denunciare l'imperialismo culturale e le idee reazionarie che i melodrammi inculcavano nel nostro popolo, le donne spegnevano il televisore e si mettevano a lavorare a maglia o intavolavano una partita a domino.

Mario fu sempre convinto che sua suocera fosse taccagna sembra che lei, signora, abbia dei piraa nel portafogli, fatto sta che in capo a un anno, durante il quale aveva raschiato carote, aveva pianto sulle cipolle e scuoiato pesci, egli aveva messo insieme abbastanza soldi per cominciare a sognare di realizzare il suo sogno: comprare un biglietto aereo per far visita a Neruda a Parigi.

Durante una visita alla parrocchia il telegrafista espose il suo progetto al sacerdote che aveva sposato la coppia e, rovistando fra gli arnesi accantonati dopo l'ultima via crucis messa in scena a San Antonio da Anbal Reina padre, popolarmente noto come "il gratta Reina", appellativo ereditato dal suo ingegnoso figlio socialista, trovarono un paio di ali intrecciate con penne di oche, di paperi, galline e altri volatili, che azionate da una cordicella battevano con moto angelico.

Con pazienza di orefice, il parroco mont una piccola impalcatura sulle spalle del funzionario postale, gli pose in capo la visiera di plastica verde simile a quella dei gangster nelle bische e, usando lucido Brasso, trasse luccicanti bagliori dalla catena d'oro dell'orologio che gli attraversava la pancia.

A mezzogiorno il telegrafista avanz dal mare verso l'osteria lasciando stupefatti i bagnanti che sull'infiammata arena videro transitare l'angelo pi grasso e vecchio di tutta la storia agiografica. Mario, Beatriz e Rosa, impegnati a far di conto per confezionare un menu che risolvesse gli incipienti problemi del boicottaggio agli approvvigionamenti, si credettero vittime di un'allucinazione.

Ma appena il telegrafista grid da lontano: Posta di Pablo Neruda per Mario Jimnez, levando alto in una mano un pacchetto che non aveva altrettanti bolli di un passaporto cileno, ma certamente pi nastri di un albero di Natale, e nell'altra una bella lettera, il postino fluttu sull'arena e gli strapp entrambi gli oggetti.

Fuori di s, li pos sul tavolo e li osserv come fossero due preziosi geroglifici. La vedova, ripresasi dal rapimento onirico, stuzzic il telegrafista con fare britannico: Vento a favore?. Vento a favore, ma molti uccelli contrari.

Mario si serr le tempie e batt le palpebre guardando ora l'uno ora l'altro involucro. Che cosa apro per primo?

Zero Il Folle Renato Zero. Tradizione e Tra Testa o Croce Modà. Rocketman Dexter Fletcher. Pets 2 - Vita da Chris Renaud. Fifa 20 Legacy E Electronic Arts. Star Wars Jedi Peluche Thorin El Dorado. Agenda giornalie Tazza Mug Warmer Penna roller Cla Infinite Emozion Offerte Musica Tutta la Leggera internazionale da 2. Offerte Cinema Tutti i Blu-Ray da 9. Gift Card. Aggiungi alla Lista Desideri.


Nuovi articoli: