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Python 3.4 scaricare

Posted on Author Arashik Posted in Musica

  1. Scarica Python
  2. Come pip o easy_install tkinter
  3. Approfondimenti
  4. Installare di Python su Linux, Mac e Windows

Scarica Python. Anche se esistono due rami per le versioni di Python, non esiste di fatto la scelta, perché è imperativo scegliere la versione `Python `_. Licenza: GNU. Sistema operativo: Windows. Categoria: Generale. Lingua: Italiano. Lingua. English. Autore: Python Software Foundation. Dimensione: MB. download python windows, python windows, python windows download gratis. x.x." In unemulatorediterminaleentrate nelladirectory incuiavete scaricato Pythoned estraetei contenutidel file ~/Downloads/Python]$ cd Python-*.

Nome: python 3.4 scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 12.56 MB

Eseguire il programma di installazione. Seleziona Installa adesso. Il programma di installazione installa Python nella cartella utente e aggiunge le relative cartelle del programma al percorso utente. Utilizza i comandi seguenti per verificare che Python e pip sono entrambi installati correttamente.

Con un'installazione MSI, questa operazione dovrebbe essere eseguita automaticamente, ma potrebbe essere necessario impostarla manualmente se il comando aws non funziona dopo l'installazione.

Se la release del linguaggio fornita non dovesse essere aggiornata, si potrà effettuare un upgrade recandosi sul sito ufficiale del progetto nel caso specifico è stato preso come riferimento il portale di supporto localizzato in Italiano e scaricare il file ". Gli installer ". Installazione su Widnows Gli sviluppatori di Python mettono a disposizione un apposito installer per Windows sia in versione per le architetture a 32 bit che per quelle a 64 bit, tale package è scaricabile direttamente dal sito ufficiale del progetto link è al sito di supporto italiano.

Clickando per l'ennesima volta su "Next" si potrà passare alla fase di installazione vera e propria con la necessaria copia dei file su Windows; il sistema di setup proseguirà senza la necessità di un intevento manuale e, una volta terminata, basterà clickare su "Finish" per completare l'operazione. L'ambiente per la programmazione tramite il linguaggio sarà quindi pronto per lo sviluppatore.

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Adesso che avete due versioni di Python installate, occorre trovare il modo di avviare l'una o l'altra, a scelta. Per fortuna questo è semplicissimo. Se avete installato Python 3 almeno dalla 3.

Il launcher non è disponibile per le versioni precedenti di Python. In particolare, se avete installato solo la 2. Il launcher vi consente di avviare rapidamente la versione di Python che preferite: usate py -2 per avviare Python 2, e py -3 per Python 3. Un py senza ulteriori specificazioni, d'altra parte, avvia la versione più recente nel nostro caso, la 3.

Il launcher funziona allo stesso modo anche per versioni diverse di Python 3 o di Python 2, per quel che vale.

Per esempio, supponiamo che abbiate installate contemporaneamente le versioni 2. Inoltre, py -3 da solo avvierà la versione più recente di Python 3 in questo caso la 3. Naturalmente, se avete una sola versione di Python installata, allora py o python avvieranno sempre e solo quella.

Installazione di default. Che cosa succede quando, invece di usare il launcher py, invocate direttamente l'eseguibile di Python, ovvero python, dalla shell? Questo è poco importante al momento perché in pratica, da quando esiste il launcher, vi conviene usare quello.

L'unico caso in cui py non è disponibile è quando avete solo Python 2 installato: allora userete python per avviare l'unico Python che avete a disposizione.

Vedremo più tardi che le cose si complicano leggermente quando entrano in gioco i virtual environments. Invocare python dalla shell avvia la "versione di default" di Python. Che cos'è la "versione di default"?

Se ne avete più di una, allora è la prima che Windows trova nella path di sistema. Se installate una versione di Python senza l'opzione di includerla nella path di sistema, allora ovviamente Windows non ha modo di conoscere l'indirizzo esatto dell'eseguibile python.

Se invece al momento dell'installazione specificate che l'eseguibile deve essere incluso nella path di sistema, allora un semplice python troverà l'eseguibile. Ma se più installazioni sono nella path di sistema, allora python si fermerà alla prima che trova nell'ordine, e avvierà quella. Siccome l'installer di Python inserisce la sua versione in testa alla path di sistema, in pratica la prima versione che Windows trova è l'ultima che avete installato in ordine di tempo.

In pratica, è raccomandabile installare tutte le versioni di Python "for all users", oppure tutte "solo per voi"; inoltre, è meglio inserirle comunque tutte nella path di sistema. Se in futuro doveste disinstallare una versione, siete sicuri che comunque le altre sono già nella path, e quindi python continuerà a funzionare in qualche modo trovando un'altra versione.

In ogni caso, per essere sicuri di quale versione corrisponde il python di default sulla vostra macchina, basta Fate comunque attenzione: quello che vale per voi potrebbe non valere su un'altra macchina.

In generale, non potete essere sicuri che uno script Python che per voi funziona, continuerà a funzionare allo stesso modo ovunque: dipende da quali versioni di Python sono installate sulle altre macchine, e magari in quale ordine. La necessità di virtual environment complica ulteriormente le cose, come vedremo. In generale questo è un problema di pacchettizzazione e distribuzione del software Python, ed è troppo complesso per essere affrontato in questa guida. Torneremo comunque sull'argomento per alcune indicazioni di base.

Scarica Python

Eseguire uno script Python. Un conto è invocare la shell interattiva di Python, ma noi vogliamo anche poter eseguire uno script. Se avete diverse installazioni di Python compresenti, è importante sapere quale Python sta eseguendo il vostro script.

Per prima cosa dobbiamo creare un piccolo script di prova: aprite un nuovo file e chiamatelo test. Ricordate, dovete impostare Windows perché vi mostri sempre il nome completo dei file, estensione compresa. Potete metterlo dovunque, per il momento. Dovete usare un editor di testo per questo. Ci sono molti editor "da programmatori", e discuteremo alcune scelte possibili. Per il momento, se non avete altro, va benissimo anche solo il Blocco Note ma solo per il momento, beninteso.

Abbiamo scelto delle istruzioni che sono legali sia in Python 2 sia in Python 3, quindi potete eseguire lo script con qualsiasi versione di Python che avete installata.

Il launcher py con la versione specificata py -2 o py -3 esegue lo script con la versione che avete indicato. Il launcher py senza nessuna specificazione utilizza la versione più recente. Infine, python usa la versione di default. Specificare una versione di default anche per il launcher py. Se lo invocate senza specificare nulla, allora il launcher userà la versione più recente tra quelle installate. Ricordiamo che il comando di shell set imposta una variabile d'ambiente solo nello spazio della shell corrente.

In un'altra shell aperta contemporaneamente, la variabile non è visibile; e se chiudete la shell, la variabile sparisce. Per impostare una variabile d'ambiente in modo "definitivo" potete usare setx in una shell "privilegiata" , oppure naturalmente potete procedere dalle impostazioni di sistema.

Come pip o easy_install tkinter

Torniamo a Python. Eseguire uno script con il doppio clic. Questo non si dovrebbe mai fare, davvero. In Windows viene naturale "fare doppio clic" su qualcosa, ma gli script Python si dovrebbero avviare dalla shell. Solo in questo modo è possibile raccogliere l'output e gli eventuali messaggi d'errore, impostare la directory di lavoro ed eventuali variabili d'ambiente, e in definitiva capire quello che si sta facendo. Quindi abituatevi a tenere una shell aperta e a invocare i vostri script da quella.

A maggior ragione, vedremo che l'uso dei virtual environment in pratica esclude la possibilità di usare il doppio clic. Naturalmente gli utenti finali dei vostri programmi, in futuro, dovranno avere un entry point comodo da usare: qualcosa su cui "fare doppio clic".

Questo è possibile, ma è un aspetto di un problema completamente differente, quello della pacchettizzazione e distribuzione dei programmi Python. Per il momento, invece, ci occupiamo dell'ambiente di lavoro del programmatore.

Detto che voi dovreste usare la shell, è utile comunque sapere che cosa succede quando fate doppio clic sul file di uno script Python. Qui entrano in gioco le associazioni che Windows fa tra estensioni e programmi predefiniti il meccanismo per cui quando fate doppio clic su un file. È importante far sapere a Windows che il programma predefinito per i file con estensione.

È molto semplice verificarlo: se l'icona del file.

Potrebbe succedere che i file. Quando installate una versione di Python, i file. Il launcher esiste solo dalla versione 3. Questo significa che, se installate una versione più vecchia, i file. Ma c'è di peggio.

Se installate una versione recente che ha il launcher e successivamente una versione più vecchia che non ce l'ha quest'ultima potrebbe sovrascrivere le associazioni già impostate dalla prima. Dovete stare attenti, in questi casi, a de-selezionare l'opzione "Register extensions" in fase di installazione ricordate? Ne avevamo parlato sopra.

In ogni caso, se vi ritrovate con le associazioni sbagliate, potete sempre correggere nel solito modo: fate clic col pulsante destro sul vostro modulo test.

Se i file. Se volete fare una prova, vi conviene modificare il nostro script test. Adesso cominciate a capire perché.

Approfondimenti

Torneremo ancora sull'idea di fare doppio clic per eseguire uno script Python, dopo aver imparato qualcosa di più sui virtual environment e sul meccanismo degli import. Associare i file. Ecco un suggerimento che forse vi conviene seguire. Siccome non vi capiterà mai di eseguire uno script Python facendo doppio clic perché userete sempre la shell , allora potreste chiedervi se non c'è un uso migliore per il doppio clic su un file.

Installare di Python su Linux, Mac e Windows

Molti programmatori associano semplicemente l'estensione. In questo caso, quando fate doppio clic su uno script, non lo eseguite ma lo aprite con l'editor per modificarlo. In questo momento voi non avete ancora scelto un editor "da programmatore", ma quando succederà vi converrà tenere a mente questa possibilità. Dopo un po', diventa più naturale associare il doppio clic al concetto di "modificare uno script", e l'invocazione dalla shell al concetto di "eseguire uno script".

Se state seguendo questi appunti passo-passo, probabilmente vi sarete già accorti che aprire ogni volta il vostro test. Potete farlo per il momento, se volete: l'importante è che sia una cosa provvisoria. Non si usa il Blocco Note per programmare davvero. I file. Quando installate una versione di Python su Windows, avete a disposizione non una, ma due versioni dell'eseguibile dell'interprete: python. Il primo è l'interprete che usate normalmente. Il secondo è identico al primo, tranne per il fatto che nasconde la finestra della shell.

Questo secondo interprete è chiaramente destinato agli utenti "normali" che devono eseguire un programma Python scritto da altri, e non saprebbero che farsene della finestra della shell aperta certo, il programma dovrebbe avere una interfaccia grafica per comunicare con l'utente. Se invece il programma ha un'interfaccia testuale, allora la finestra della shell serve eccome!

Come si fa a scegliere con quale dei due interpreti eseguire uno script? Potete provarci: lo script viene eseguito, ma non potete vedere nessun output.

L'utente "normale" vuole fare doppio clic sul file dello script, come sappiamo. Per questo scenario, Windows registra un'estensione separata:. In altre parole, vi basta modificare l'estensione del vostro file test.

Valgono le stesse raccomandazioni fatte sopra per l'estensione. Fatto questo, se volete testare il vostro script, vi conviene modificarlo ancora una volta, in questo modo: import sys import winsound if 'Python27' in sys. Beep , else: winsound. Beep , Siccome adesso non c'è un output scritto che potete vedere, questo script emette un tono più basso se viene eseguito da Python 2, e un tono più alto se viene eseguito da Python 3.

Occasionalmente vedrete dei file. Questi sono file Python pre-compilati per una esecuzione più veloce. Siccome contengono bytecode e non testo, non ha senso aprirli con l'editor. Potete associarli al launcher.

Questa possibilità esiste fin da Python 2. In pratica è possibile comprimere i file degli script Python in archivi zip: l'interprete Python è in grado di eseguire anche questi archivi compressi. Ovviamente questa opzione ha più senso se volete comprimere una intera directory che contiene diversi script Python raccolti in un "progetto" un'applicazione di qualche tipo.

In questo modo potete distribuire il vostro lavoro come un singolo archivio compresso, che Python è in grado di eseguire senza bisogno di scompattarlo prima. Se ritenete, potete associare i file. Riassunto: che cosa vi conviene fare, in breve. Queste note sono volutamente dettagliate, per farvi capire le opzioni possibili. Quello che vi conviene davvero fare, comunque, è in genere molto semplice: Installate una versione di Python "recente" preferibilmente 3.

Possibilmente, installatela "for all users" e selezionate le opzioni di aggiungerla alla path di sistema e di registrare le estensioni. Installate qualsiasi altra versione, se volete. Aggiungetela alla path di sistema, ma non registrate più le estensioni. Controllate che le estensioni. In ogni caso, potreste voler ri-associare i file. Per eseguire gli script, usate il launcher py dalla shell.

Se invece per qualche ragione volete installare solo Python 2, allora vi conviene: Installare la versione più recente Python 2. Controllare che. In ogni caso, vi conviene ri-associare i file. Per eseguire gli script, invocate python script. Riassunto: come funziona py e python in breve. Riassumiamo anche i diversi modi con cui si usa il launcher. Per adesso è molto semplice, ma vedremo che la situazione si complicherà leggermente con i virtual environments.

Usate semplicemente py per avviare la shell di quell'interprete. Un semplice python avvia la shell del Python di default. Parte seconda: virtual environment. Quanto abbiamo visto fino a questo punto è sufficiente per iniziare a programmare con Python, almeno fino a un punto ben preciso: la prima volta che vi trovate a dover installare un pacchetto esterno alla libreria standard. Quando installate Python, installate anche la sua libreria standard : una grande famiglia di moduli pensati per risolvere ogni genere di problemi comuni, dalla matematica al logging, dai database al markup parsing, dalla concurrency alle regular expression, e molto altro.

Nelle diverse incarnazioni del nostro script test.

Potete fare molta strada solo con la libreria standard. Se state imparando a programmare in Python, è possibile e perfino consigliabile limitarsi alla libreria standard per molti mesi, prima di iniziare a esplorare altro. Ma prima o poi vi troverete nella necessità di installare anche delle librerie esterne, per coprire nuovi scenari, o per fare le stesse cose in modo diverso e migliore.

Un chiarimento terminologico, prima di proseguire. Qui non stiamo parlando di installare "un programma", nel senso di un software compiuto destinato all'utente finale. Un "programma" scritto in Python si installa come un qualsiasi altro: per esempio, Calibre è un programma per la gestione di e-book, ed è scritto in Python. Se vi piace, potete scaricarlo e installarlo. I moduli della libreria standard sono un esempio: sys, time, winsound etc. Installare librerie esterne in Python è veramente molto facile, al punto che il problema è che Nel corso del tempo è facile riempire la propria installazione Python con un mucchio di librerie esterne scaricate e installate per prova, per esigenze temporanee, per progetti poi chiusi o accantonati, etc.

Inoltre, lavorando in certi ambiti un esempio tipico: le applicazioni per il web è facile trovarsi a dover installare decine di pacchetti esterni. Per questo bisogna imparare a far bene le cose fin dall'inizio. Prima di imparare a installare pacchetti esterni, dovete imparare a creare e gestire i virtual environment. Che cosa è un virtual environment.

Un virtual environment d'ora in poi "venv" per brevità è una installazione isolata di Python, creata a partire dal Python "globale", di sistema che avete già installato. In concreto, è una directory separata in cui si copiano i file necessari all'esecuzione di Python e la sua libreria standard: successivamente è possibile installare i pacchetti esterni direttamente nel venv, invece che nel Python "principale". I vantaggi dei venv sono molteplici: permettono di non inquinare l'installazione di Python con dozzine di pacchetti che magari servono solo a un progetto particolare; permettono soprattutto di tenere sotto stretto controllo i pacchetti che servono all'esecuzione di un determinato progetto le sue "dependencies", come si chiamano.

Quando un venv non serve più, semplicemente lo si cancella; se sbagliate a installare qualcosa, o non siete sicuri di aver fatto la cosa giusta, potete buttare via il venv e ricominciare daccapo; etc. La strategia abituale è di creare un venv separato per ciascun nuovo progetto "importante". Potete naturalmente creare un venv di servizio generico da usare per gli script veloci, i progettini, gli esperimenti.

Ma non appena un progetto cresce, e ha bisogno di "dependencies" esterne ben precise, è fondamentale creare un venv solo per lui. Dove mettere i virtual environment.


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